Chiesa di Santa Caterina e Museo di Santa Chiara

(Compagnia di S. Giuseppe d’Arimatea e Niccodemo)

La Chiesa di Santa Caterina, il cui nome originale è quello della SS.Trinità , si suppone che sia stata, sin dal 1300, il primo tempio della comunità cristiana a Corleone e che fungesse da Chiesa Madre. Nel 1907 nella casa limitrofa vi si trasferì l’ordine appena costituito delle suore di Santa Chiara, fondato secondo lo spirito del Terz’ordine regolare francescano e guidate dalla corleonese Madre Teresa Cortimiglia, nel 1908 la chiesa fu ammessa all’istituto. Nella chiesa si conservano le antiche statue lignee di S.Caterina d’Alessandria e di Santa Barbara, risalenti rispettivamente al XVII secolo e al XVI secolo, e il sarcofago che conserva, ancora, i resti di Madre Teresa Cortimiglia. Nei locali retrostanti la sacrestia si trova la sede della Compagnia di S. Giuseppe d’Arimatea e Niccodemo, fondata nel 1760 ed ancora oggi partecipa ai riti della Settimana Santa di Corleone. E’ annesso nel locale attiguo all’Istituto un museo che custodisce i cimeli di Madre Teresa Cortimiglia. Il museo, dislocato su due piani, è disposto secondo linee tematiche. Al piano terra sono stati ricostruiti gli ambienti della dispensa e della cucina, dove gli utensili e le stoviglie,utilizzate un tempo dalle suore, sono collocati contestualmente negli appositi spazi in maniera non artificiosa. Gli oggetti più delicati, quali vetri, cristalli da tavola e ceramiche sono invece esposti in adeguate vetrine. Al secondo piano le stanze sono occupate: da pannelli con foto d’epoca le quali ripercorrono la storia dell’Istituto; da vetrine dove sono collocate ceroplastiche,bambinelli in legno ed altri oggetti sacri; dalla stanza di madre Teresa Cortimiglia con il letto dove lei dormiva, il suo crocifisso, le immagini devote a cui lei si rivolgeva nei momenti di preghiera, i suoi abiti e gli strumenti di penitenza usati dalla serva di Dio; da altre varie stanze abitate dalle altre consorelle le quali conservano manufatti d’epoca. Sono altresì esposti abiti talari,pianete, stole, pitture su vetro e su latta, ceroplastiche e libri religiosi. In un’apposita stanza trova spazio il bambinello in cera che le fu donato dal patrigno intorno al 1874 e che fu oggetto di devozione da parte della stessa madre Teresa e dei componenti dell’intero Ordine.

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