Progetto delle ragazze di Giuliana

           Relazione ALS gruppo Giuliana

PRESENTAZIONE  DEL  LUOGO:  COS’ERA IN ORIGINE QUESTA STRUTTURA?

L’ex Monastero della SS.Trinità sorge nella parte più alta di Giuliana. Inizialmente costituiva la cinta muraria del castello di Federico II, infatti si sviluppa a semicerchio attorno alla fortezza ,e tra il 1648-1655 fu edificato un monastero grazie alla donazione da parte di Isabella Gioeni, marchesa di Giuliana, e del marito Marcantonio Colonna ai monaci Olivetani, un ordine di Benedettini sorto nel 1491. Il termine “olivetani” deriva dal monte oliveto presso Siena; i monaci olivetani erano dipendenti dalla vicina Abbazia di Santa  Maria del Bosco che sorge sul fianco nord-orientale del monte Genuardo. I monaci possedevano la chiesa di S.Caterina, inglobata nella mura di cinta del castello, la quale fu ricostruita e ribattezzata con il nome SS. Trinità: proprio per questa ragione nacque l’idea di costruire accanto un monastero. Nel 1920 Biagio Tomasini acquistò e restaurò il monastero facendone sede di un nuovo istituto “Boccone del Povero” fondato da Giacomo Cusumano, affidato per le cure alla congregazione delle suore “Serve dei Poveri”. In seguito fu eretto ente morale e acquisì il titolo di “Opera Pia Buttafoco-Tomasini” con lo scopo di assistere anziani ed educare ragazze bisognose. Nel 1990 la superiora generale ha deciso di trasferire le suore che operavano nell’ Opera Pia altrove.

 

STRUTTURA DEL MONASTERO

Il monastero è composto da due parti: la parte più antica, dove le mura di protezione del castello presentano feritoie cieche, e la seconda parte che consiste nella costruzione secentesca, con ampie finestre. Nel prospetto principale troviamo il portale d’ingresso in stile manieristico che immette in un ampio androne da dove parte una scala monumentale che porta al secondo piano. La chiesa della SS.Trinità si trova nella parte ovest, dove si trovano degli affreschi in stile Barocco ed è a unica navata con alte finestre ovali. L’ingresso è posto alla fine di una scalinata e presenta  il portale con lo stemma dei monaci Olivetani.

 

PERCHE’ ABBIAMO SCELTO QUESTO SITO?

Abbiamo scelto questo edificio per valorizzarlo poiché offre ampi spazi che potrebbero essere sfruttati al massimo delle loro capacità. Inoltre, attualmente non viene utilizzato per nessuna attività nonostante sia stato riaperto sia per il “Presepe Vivente”, organizzato dalla Pro-loco, sia per il “Grest. La struttura è gestita in parte dall’ex parroco di Giuliana, Padre Luca Leone, e in parte dal comune.

 

IDEE PER POSSIBILI FINANZIAMENTI    

Per poter realizzare il nostro progetto una delle cose necessarie da fare è trovare dei finanziamenti, cosa non molto facile vista la quantità di denaro effettiva che servirebbe per portare a termine il lavoro. Fare domanda e cercare finanziatori nel nostro territorio è difficile, per non dire impossibile; l’unica cosa possibile è trovare i soldi necessari altrove. La domanda che ci è sorta è stata: ‘’Come poter fare ciò? Con quale criterio scegliere?’’  E’ così che entra in scena il ‘’Crowdfunding’’ . Si tratta di un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. Molto spesso chi decide di ‘’farne uso ’’ è un’associazione, un gruppo, o in qualsiasi altro modo lo si voglia chiamare, che decide di promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale, cosa che accadrebbe al nostro paese se il progetto venisse realizzato. Ovviamente il luogo dove ha origine il tutto è il web, e sempre sul web si può dialogare con la ‘’crowd’’ per poter avere idee sulla creazione del progetto. Ci possono essere diversi tipi di finanziamenti: finanziamenti collettivi per donazione, per prestito ecc. Ciò che è importante capire è quale di questi sia più adatto per la realizzazione; inoltre si può decidere quale categorie di finanziamenti sia più adatta alle nostre esigenze. La scelta cadrebbe su ‘’Reward based’’, fondo che, in cambio di donazioni in denaro, prevede un riconoscimento, come il ringraziamento pubblico sul sito della nuova impresa. Il passo successivo è scegliere la piattaforma; una delle tante più vicina al nostro progetto è ‘’Meridonare’’, piattaforma nata nel meridione che finanzia progetti nel nostro territorio volti al miglioramento delle condizioni  sociali nel medesimo. Un’ altra piattaforma sarebbe ‘’Ulule’’, fino ad oggi quella che ha portato a termine più finanziamenti.

 

A QUALE TIPO DI TURISMO PUNTIAMO?

Dopo aver trovato i finanziamenti, è importante capire quale tipo di turismo attuare, che tipo di turisti attirare. La scelta ricadrebbe sul turismo ‘’slow’’, lento. Ma di cosa si tratta in realtà? E’ un tipo di turismo che promuove la qualità e l’esperienza, contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le caratteristiche principali di un luogo. Nei turisti in chiave slow è cresciuta la volontà di andar oltre alla brochure e conoscere l’impatto ambientale di una struttura turistica e la sensibilità ecologica dei gestori o la provenienza del cibo prima di acquistare un determinato servizio. Per ciò che noi proponiamo è sicuramente la scelta migliore. Con questo tipo di turismo si può puntare non solo a promuovere il nostro progetto, ma anche il circondario, organizzando attività che riguardino tutto il territorio. Inoltre il turismo lento rimanda sicuramente all’idea di un maggiore contatto con la natura. Turismo lento significa infatti accordarsi con i ritmi della natura stessa, oltre che rispettare l’ambiente, le persone e le tradizioni.

 

A CHI AFFIDARE LA GESTIONE DELLA STRUTTURA?

Una volta effettuate le modifiche volte alla riqualificazione dell’area, questa potrebbe essere gestita da Associazioni Giovanili (già formate o da creare in seguito al compimento del progetto) e/o da altri enti e personale specializzato in materia. La struttura riqualificata potrebbe, inoltre, essere inserita all’interno del percorso della ‘’Magna Via Francigena’’ (rinomata per grandezza, magnificenza e popolarità). Questo percorso fu solcato per millenni da pellegrini e viaggiatori in età bizantina, islamica e medievale come collegamento dei porti principali con i centri di maggior grandezza, quali:

  • Palermo (come riferimento per la Spagna catalana e aragonese e per l’Italia continentale); 
  • Mazara del Vallo e Agrigento (come riferimento per l’Africa Settentrionale);
  • Messina (come riferimento per l’Africa Centrale, l’Oriente e la Terra Santa).

Dopo secoli di abbandono, la Magna Via Francigena è stata recuperata, con la ricostruzione di un percorso che mira a ritrovare le origini della storia siciliana normanna e il rapporto della Sicilia con le componenti arabe e musulmane. Essa attraversa luoghi caratteristici, poco conosciuti e, di conseguenza, non molto frequentati da turisti, come: Castronovo di Sicilia, Prizzi e Gela (in provincia di Palermo); Cammarata e Racamulto (in provincia di Agrigento); Sutera e Campofranco (in provincia di Caltanissetta). Essendo anche Giuliana un paesino piccolo e non molto frequentato, grazie al progetto di riqualificazione dell’ex monastero, anch’esso potrebbe essere inserito all’interno del percorso della Magna Via Francigena, per una maggiore valorizzazione del territorio siciliano.         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IDEE PER LA RISTRUTTURAZIONE

L’edificio si compone di due piani, entrambi utilizzabili ai fini del nostro progetto. L’obbiettivo è quello di trasformare la struttura in punto di riferimento  per turisti e viandanti, nonché per i concittadini stessi. La struttura può essere inserita in un circuito turistico, una sorta di percorso nel territorio che inglobi al suo interno Giuliana e in particolare essa stessa dando così  la possibilità di ristorazione e alloggio.  Gli ambienti, molto ampi e spaziosi, permettono di accogliere un cospicuo numero di alloggianti. Il piano superiore può essere utilizzato interamente per la realizzazione di stanze, creando così una piccola struttura alberghiera. Le stanze dovranno essere adeguate rispetto al loro uso: modeste stanze singole o doppie per turisti occasionali o per correnti di turisti che possono esservi veicolate, se appunto all’interno di percorsi di cui detto prima. Si tratterà di stanze essenziali ma accoglienti, con servizi igienici integrati. Il piano inferiore comprenderà invece:

  • Cucine attrezzate, con la possibilità di essere affidate a studenti di scuole alberghiere in occasioni particolari che potranno presentarsi;
  • Sala ristorante, con arredamento adatto al periodo storico dell’edificio e del contesto monumentale attorno;
  • Caffetteria “culturale”, spazio aperto a tutti, non solo agli alloggianti , da adibire come bar, luogo di incontro e dialogo, dove consumare una bevanda o dei dolci leggendo un libro o consultando volumi messi a disposizione ( simile caffe letterario);
  • Sala meeting- eventi, ampio spazio da usare per incontri con l’autore, convegni o conferenze su temi disparati o da affittare per eventi di stesso genere ,sarà provvista di posti a sedere, tavolo conferenze, schermo proiettore;
  • Sala multimediale, sala dotata di postazioni computer, Wi-Fi ad accesso libero e area Internet free;
  • Gli spazi comuni e i corridoi potranno ospitare mostre di artisti locali per promozione dei loro elaborati;
  • Area esterna adibita a giardino con parco giochi , area bar con chiosco , percorso tra gli agrumi con vista sul Castello di Federico II e possibile visita del monumento;
  • Sede del banco del contadino, la struttura riserverà degli spazi da adibire alla vendita di prodotti biologici locali, scavalcando così la filiera di commercializzazione, con l’obbiettivo di promuovere un commercio diretto dal produttore al consumatore.

 

 

L’edificio non verrà modificato nella sua parte strutturale, gli interventi dovranno essere mirati a mantenere integra l’importanza storica del luogo. Si curerà particolarmente l’aspetto estetico in modo che sia conforme e inerente al contesto  e non risulti invasivo o fuori luogo. Pertanto l’edificio nel complesso verrà allestito a tema medievale in ogni sua parte, mantenendo il design già dettato dagli spazi adiacenti. L’atmosfera sarà quella medievale con musica a tema nelle diverse sale. Gli spazi potranno essere utilizzati per l’organizzazione di eventi serali nel weekend tra musica, arte e cultura, con la possibilità di ingaggiare gruppi musicali o gruppi d’intrattenimento.

 

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