Progetto dei ragazzi di Bisacquino

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Attività di alternanza scuola-lavoro

Anno scolastico: 2017/2018

Alunni: Umberto Machì, Francesco Marino, Marta Pillitteri, Giuseppe Ragusa, Ignazio Rosato.

 

IL PERCHE’ DELLA SCELTA

Durante gli anni scolastici 2015/16 e 2016/17 abbiamo svolto la nostra esperienza di alternanza scuola-lavoro principalmente nei locali della Biblioteca Comunale G. Genovese. Nel primo anno ci siamo dedicati a delle attività di catalogazione cartacea e digitale e abbiamo organizzato un cineforum a conclusione del percorso. Per il Natale del secondo anno ci siamo impegnati a portare a termine ben due cineforum e durante la fine dell’anno abbiamo svolto le attività presso i locali del Museo dell’Orologio Scibetta di Bisacquino, aprendolo al pubblico durante le giornate di Primavera. Da tutto ciò abbiamo maturato l’idea della necessità di un locale che potesse essere consono ad un “caffè letterario”, valutando la sua assenza nel territorio vicino: i locali della biblioteca comunale sono poco adatti e inutilizzabili per delle attività che invece, come dibattiti e/o confronti, richiedono degli spazi maggiori.

 

LA SCELTA DELL’EDIFICIO

È  stato da noi scelto questo edificio principalmente per tre motivi:

  • L’edificio è situato all’entrata del paese ed è maggiormente accessibile come punto di ritrovo;
  • Offre ampi spazi adeguatamente adattabili alle esigenze del nostro progetto;
  • L’edificio, date la sua posizione e la sua grandezza, mostra un grande impatto visivo ed è facilmente riconoscibile.

 

LA DESCRIZIONE DEL PROGETTO ORIGINARIO

Il plesso è situato nell’immediata periferia del centro edificato di Bisacquino (PA) in via Mercantella e il 1986 fu l’anno di decisione per la realizzazione di un futuro centro sociale in un’unica infrastruttura. Le opere sono state iniziate successivamente il 24/12/1987 (data di rilascio delle autorizzazioni) e i lavori sono stati ultimati in data 06/03/1989. Il progettista delle opere è stato Ing. Francesco Purrazzella, i direttori dei lavori sono stati Ing. Giovanni Latona e Arch. Giuseppe Bartolomei e l’ingegnere capo dei lavori è stato Ing. Carmelo Abbadessa. Per la costruzione dell’edificio è stato necessario eseguire uno scavo di sbancamento avente un’altezza media di 5/6 metri lato monte e di 3 metri lato valle (gli edifici architettonici che si adattano alla natura: bio-architettura). Lato monte sono stati realizzati dei muri di sostegno di altezza dai 4 ai 6 metri. Dato lo sviluppo plano altimetrico, l’intero complesso è stato suddiviso in quattro corpi opportunamente giuntati:

  • Corpo A: biblioteca – attività di gruppo;
  • Corpo B: disimpegni;
  • Corpo C: sala audizione;
  • Corpo D: alloggio custode.

I materiali impiegati furono conglomerato cementizio e acciaio. Il costo totale è stato di 774685 euro.

 

LA DESCRIZIONE DEL NOSTRO PROGETTO

Presso l’ambiente 1 sarà presente l’ingresso principale; nel 2 ci sarà l’atrio principale; la stanza 3 sarà adibita alla lettura e la stanza 4 sarà adibita al bar e alla cucina; nell’ambiente 5 sarà presente un laboratorio artistico e nel 6 un laboratorio musicale; nel 7 ci saranno gli uffici, nell’8 un laboratorio multimediale e/o linguistico, nel 9 un laboratorio scientifico, l’ambiente numero 10 sarà una sala concerti e convegni, nell’11 vi saranno i servizi al palcoscenico, nelle stanze 12 e 13 verranno esposte delle mostre (fotografie eccetera) e la 14 sarà riservata al custode.

 

BIO-ARCHITETTURA

La bio-architettura è un concetto legato alla consapevolezza che i processi tecnologici abbiano un limite e non si possa sfruttare all’infinito l’ambiente, poiché le risorse del territorio non sono inesauribili. Ha come obiettivo quello di instaurare un rapporto equilibrato tra l’ambiente e il costruito, soddisfacendo i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere, con il consumo indiscriminato delle risorse, quello delle generazioni future.

Come già anticipato, per la costruzione dell’edificio situato in via Mercantella, furono utilizzate delle tecniche di bio-architettura. Le misure in questione sono state adottate in particolar modo per la disposizione dell’edificio (infatti è stata prestata particolare attenzione alla pendenza del terreno) e per una migliore illuminazione degli ambienti. Dato il progetto presentato e la disponibilità di risorse si potrebbero adottare nuove soluzioni bio-architettoniche come:

  • tecniche per la progettazione di ambienti bioclimatici, durante la quale si deve tenere conto di alcune considerazioni: ottimizzare il rapporto tra l’edificio ed il contesto; privilegiare la qualità della vita ed il benessere psico-fisico dell’uomo; salvaguardare l’ecosistema; impiegare le risorse naturali; non causare emissioni dannose; concepire edifici flessibili e riadattabili nel tempo con interventi di ampliamento o cambiamento di destinazione d’uso; prevedere un diffuso impiego di fonti energetiche rinnovabili; utilizzare materiali e tecniche ecocompatibili. Tutto ciò è reso possibile utilizzando sei particolari espedienti: orientamento; ventilazione, raffrescamento e deumidificazione; isolamento termico; protezione e recupero delle precipitazioni; abbattimento delle dispersioni termiche; captazione solare. Per favorire un buon microclima all’interno di un ambiente devono essere usate tecniche di riscaldamento che consentano un grado di irraggiamento regolare e una bassa convezione del calore; le temperature devono essere mantenute alte sulle superfici radianti e basse nell’ambiente per garantire un livello di umidità accettabile (60-65%);
  • misure per ridurre i consumi di acqua , adottabili in maniera tale che si accumuli in appositi contenitori e depositi e vengano realizzati dei percorsi quali piccoli ruscelli e laghetti. In un perfetto contesto di bioedilizia sarebbe ideale utilizzare impianti di riciclaggio dell’acqua piovana;
  • misure per sfruttare al meglio l’irraggiamento solare, cercando di organizzare gli ambienti in maniera tale da garantire un buon orientamento, con balconi e finestre orientati prevalentemente verso sud per accumulare calore. Inoltre la luce del sole svolge un’azione antibatterica nei confronti dell’aria. Per quanto riguarda gli impianti, per quello termico è preferibile usare macchinari con un funzionamento a irraggiamento diretto e indotto (pannelli solari);
  • accorgimenti per impiego di materiali di origine minerale. Gli elementi costruttivi dell’edificio devono assicurare il benessere termico ideale, attraverso la disposizione e l’orientamento adeguati. Tutto ciò deve essere integrato con appositi impianti e rivestono un ruolo fondamentale anche i materiali che vengono adottati. I materiali maggiormente utilizzati per la costruzione sono i prodotti di origine minerale, come il laterizio, le ceramiche, le pietre e il gesso, che non sono inquinanti e mantengono con il passare del tempo le loro qualità. Il mattone è preferito al calcestruzzo per le pareti esterne; sono invece consigliati intonaci a base di malta e calce per gli interni e parquet in legno per i pavimenti. I materiali naturali e di recupero, che sono disponibili sul luogo di intervento sono da preferire, poiché in questo modo vengono anche limitati gli sprechi e i trasporti; inoltre possono essere riciclati e quindi riutilizzati facilmente;
  • misure per una corretta disposizione dell’impianto elettrico che deve funzionare in maniera adeguata senza creare disagi di natura elettromagnetica: a causa degli effetti nocivi che hanno sulla salute i campi elettromagnetici, è bene che l’impianto elettrico sia opportunamente schermato. Affinché ci siano le condizioni adatte per una corretta progettazione bioedile, si consiglia di: realizzare circuiti aperti; isolare i conduttori elettrici che sostengono frigoriferi e centrali termiche tramite una guaina metallica collegata all’impianto di messa a terra; posizionare il contatore fuori dal contorno dell’edificio; inserire appositi filtri per eliminare disturbi causati da elettrodomestici e da impianti esterni.

Invece, per un fine estetico ed ambientale, potrebbe essere realizzato su una delle facciate, preferibilmente su quella in cui batte maggiormente il sole, un giardino verticale con cilindri su muro (progetto allegato alla relazione).

 

 

Bibliografia bio-architettura: www.wikipedia.org, www.baltera.com, www.tuttofrattamaggiore.it.